Resoconto sommario dal sito del Senato:
URSO, vice ministro dello sviluppo economico. Il Ministero dello sviluppo economico segue gli sviluppi della situazione del centro di ricerche Nerviano Medical Sciences nell'ambito delle attività del tavolo permanente per il settore farmaceutico. Dalle informazioni acquisite, risulta che nel maggio 2009 è stato ultimato l'iter di ricapitalizzazione del centro di ricerche; iter nell'ambito del quale la Regione Lombardia ha assunto impegni cui sta adempiendo per promuovere lo sviluppo strategico del polo scientifico. Tra i punti qualificanti del piano di rilancio, vi è la nascita di un centro universitario che potrebbe garantire una partnership stabile con la Regione e favorire l'occupazione, il proseguimento della trattativa con Pfizer, l'attivazione di nuove collaborazioni e la possibilità di un finanziamento regionale triennale. Allo stato attuale, come comunicato dal Ministero del lavoro, non risulta pervenuta alcuna domanda di cassa integrazione per il personale del centro. Il Ministero dello sviluppo economico è totalmente a disposizione per ogni supporto possa essere necessario per la migliore definizione degli interventi del nuovo piano industriale, così come a convocare un tavolo di confronto con tutte le parti interessate.
GARAVAGLIA Massimo (LNP). È soddisfatto che il Ministero abbia attivato i propri uffici per monitorare la situazione del Nerviano Medical Sciences, il più grande centro di ricerca esistente in Italia ed uno dei migliori in Europa. Intervenire per fronteggiare la situazione di enorme criticità finanziaria in cui versa l'istituto è un atto concreto a favore della ricerca in Italia; peraltro, salvare l'esistente dovrebbe essere considerato prioritario rispetto all'ipotesi di investire 300 milioni di euro nella realizzazione di un nuovo istituto di ricerca in Sicilia. Essendo la ricerca un bene nazionale, auspica che ai finanziamenti erogati dalla Regione Lombardia si aggiunga un più attivo e concreto sostegno da parte dello Stato.
ROILO (PD). È insoddisfatto della risposta fornita dal Vice Ministro, pervenuta con un anno di ritardo dalla data di presentazione dell'interrogazione, e dell'intervento posto in essere dal Governo una volta tamponata l'emergenza finanziaria del 2009. Non si è infatti provveduto a porre in sicurezza il centro di ricerca, sia sul piano finanziario sia sul versante industriale, con la ricerca di nuove partnership. La mancata rinegoziazione dell'accordo con Pfizer sta determinando un livello di costi insostenibile per il centro e la società proprietaria non ha sostenuto alcun intervento di ricapitalizzazione: per evitare che a breve si riproponga drammaticamente un problema di equilibrio finanziario e per salvaguardare i livelli occupazionali del centro di ricerca, è quindi doveroso che il Governo si attivi per individuare le strategie utili a garantire il proseguimento delle attività di ricerca.
Leggi il testo originale sul sito del Senato
Nerviano Medical Sciences è la più grande azienda italiana e tra le più significative in Europa, specializzata nella ricerca e sviluppo di farmaci oncologici. Alla fine del 2011 è stata acquisita dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB, di proprietà di Regione Lombardia). Negli ultimi anni a causa di crisi di liquidità e del debito con le banche, dovuto alla vecchia gestione, la sopravvivenza del centro è stata messa a rischio. Il blog vuole aggiornare sulla situazione di NMS.
martedì 20 aprile 2010
lunedì 15 marzo 2010
Nerviano, il presidente della Regione:"La ricerca aumenta la competitività"
(Ln - Milano) Regione Lombardia si è impegnata con azioni concrete ed efficaci e continuerà a impegnarsi a favore del Nerviano Medical Sciences perché "il Centro continui ad essere tra i più grandi centri di ricerca e sviluppo farmaceutico in Italia e uno dei maggiori poli integrati di individuazione e sviluppo di farmaci oncologici in Europa". Lo ha ribadito questa mattina il presidente della Regione Lombardia intervenendo oggi alla tavola rotonda, organizzata dal Nerviano Medical Sciences e da Farmindustria su "Ricerca oncologica e sperimentazione clinica: confronto competitivo e collaborazione internazionale".
NERVIANO E ROL - Il presidente ha ricordato l'approvazione da parte della Giunta regionale lo scorso dicembre di un progetto triennale da 15 milioni per promuovere un accordo tra il network di ricerca pre-clinica e clinica della Rete Oncologica Lombarda (ROL) e il Nerviano Medical Sciences attraverso programmi di ricerca, coordinati dalla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, dedicati allo sviluppo di biomarcatori e di farmaci anti-tumorali.
"L'obiettivo finale di questo accordo - ha sottolineato il presidente - è quello di trasferire l'innovazione in nuove modalità di prevenzione, in nuovi e più precoci strumenti diagnostici e nello sviluppo di nuovi farmaci". Grazie a questa alleanza c'è dunque la possibilità di ottenere un duplice beneficio: si salda una realtà produttiva come quella di Nerviano a una realtà di ricerca pre-clinica e clinica che consente di mettere in pratica e valorizzare nel migliore dei modi la produzione di ricerca e sapere; si ha la possibilità di testare i nuovi farmaci anti-tumorali in maniera appropriata, ovvero secondo un modello cosiddetto "traslazionale", che presuppone una stretta integrazione, con uno scambio continuo di informazioni, fra laboratorio ed attività clinica, fondamentale per poter trasferire in tempi brevi al letto del paziente i risultati della ricerca stessa.
LA MEDICINA PERSONALIZZATA - Il presidente ha indicato nella personalizzazione della medicina la direzione del futuro della scienza medica. "Questo ambito - ha sottolineato - è davvero strategico perché i risultati che saranno raggiunti favoriranno la medicina delle terapie farmacologiche personalizzate, riducendo il rischio di reazioni non desiderate ai medicinali che, nel mondo, rappresenta ancora la quarta causa di morte".
"Ciò che immaginiamo - ha aggiunto il presidente - è che in futuro i cittadini possano disporre di una "tessera della salute", necessaria per prescrivere la terapia farmacologica. Tutto ciò diventa sempre più urgente anche sotto il profilo economico-gestionale: la spesa sanitaria delle Regioni rappresenta il vero banco di prova della gestione efficiente delle risorse e disporre di 'farmaci ad personam' permetterà di ridurre il costo globale delle patologie, riducendo di conseguenza l'ospedalizzazione".
RICERCA E COMPETITIVITÀ - Secondo il presidente "questo ambito di ricerca e applicazione rappresenta una concreta opportunità anche per rilanciare la nostra competitività". La Lombardia è la prima regione chimico-farmaceutica e biotech in Italia, con più di 100 imprese del farmaco e il 58,5% delle sperimentazioni cliniche rispetto al totale nazionale.
La Lombardia, nel 2008, ha investito in questo comparto 2,5 miliardi di euro, di cui quasi 700 milioni destinati all'acquisto di farmaci innovativi ad alto costo in ambito ospedaliero (farmaci oncologici, farmaci per le malattie rare, farmaci per pazienti HIV). Già dal 2006 la Lombardia ha previsto - prima regione in Italia - il rimborso delle terapie oncologiche innovative. Inoltre, con le nuove regole 2010, la Regione ha deciso un ulteriore aumento del 10% sul budget per gli acquisti da parte degli ospedali di farmaci ad alto costo.
Tratto da: Lombardia Notizie
NERVIANO E ROL - Il presidente ha ricordato l'approvazione da parte della Giunta regionale lo scorso dicembre di un progetto triennale da 15 milioni per promuovere un accordo tra il network di ricerca pre-clinica e clinica della Rete Oncologica Lombarda (ROL) e il Nerviano Medical Sciences attraverso programmi di ricerca, coordinati dalla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, dedicati allo sviluppo di biomarcatori e di farmaci anti-tumorali.
"L'obiettivo finale di questo accordo - ha sottolineato il presidente - è quello di trasferire l'innovazione in nuove modalità di prevenzione, in nuovi e più precoci strumenti diagnostici e nello sviluppo di nuovi farmaci". Grazie a questa alleanza c'è dunque la possibilità di ottenere un duplice beneficio: si salda una realtà produttiva come quella di Nerviano a una realtà di ricerca pre-clinica e clinica che consente di mettere in pratica e valorizzare nel migliore dei modi la produzione di ricerca e sapere; si ha la possibilità di testare i nuovi farmaci anti-tumorali in maniera appropriata, ovvero secondo un modello cosiddetto "traslazionale", che presuppone una stretta integrazione, con uno scambio continuo di informazioni, fra laboratorio ed attività clinica, fondamentale per poter trasferire in tempi brevi al letto del paziente i risultati della ricerca stessa.
LA MEDICINA PERSONALIZZATA - Il presidente ha indicato nella personalizzazione della medicina la direzione del futuro della scienza medica. "Questo ambito - ha sottolineato - è davvero strategico perché i risultati che saranno raggiunti favoriranno la medicina delle terapie farmacologiche personalizzate, riducendo il rischio di reazioni non desiderate ai medicinali che, nel mondo, rappresenta ancora la quarta causa di morte".
"Ciò che immaginiamo - ha aggiunto il presidente - è che in futuro i cittadini possano disporre di una "tessera della salute", necessaria per prescrivere la terapia farmacologica. Tutto ciò diventa sempre più urgente anche sotto il profilo economico-gestionale: la spesa sanitaria delle Regioni rappresenta il vero banco di prova della gestione efficiente delle risorse e disporre di 'farmaci ad personam' permetterà di ridurre il costo globale delle patologie, riducendo di conseguenza l'ospedalizzazione".
RICERCA E COMPETITIVITÀ - Secondo il presidente "questo ambito di ricerca e applicazione rappresenta una concreta opportunità anche per rilanciare la nostra competitività". La Lombardia è la prima regione chimico-farmaceutica e biotech in Italia, con più di 100 imprese del farmaco e il 58,5% delle sperimentazioni cliniche rispetto al totale nazionale.
La Lombardia, nel 2008, ha investito in questo comparto 2,5 miliardi di euro, di cui quasi 700 milioni destinati all'acquisto di farmaci innovativi ad alto costo in ambito ospedaliero (farmaci oncologici, farmaci per le malattie rare, farmaci per pazienti HIV). Già dal 2006 la Lombardia ha previsto - prima regione in Italia - il rimborso delle terapie oncologiche innovative. Inoltre, con le nuove regole 2010, la Regione ha deciso un ulteriore aumento del 10% sul budget per gli acquisti da parte degli ospedali di farmaci ad alto costo.
Tratto da: Lombardia Notizie
RICERCA: SCIUME', PER NMS SVILUPPO E APERTURA A NUOVI SOCI
(AGI) - Milano, 15 mar. - Fine della ristrutturazione entro la meta' di maggio; completamento della riorganizzazione del gruppo con l'apertura a capitali terzi; nessun taglio alle risorse umane, condizioni permettendo. Queste secondo la rotta tracciata dal presidente del Nerviano Medical Sciences, Alberto Sciume', la road map per il rilancio del gruppo al centro delle attenzioni dopo le difficolta' che hanno caratterizzato il 2009.
A margine di una tavola rotonda che ha affrontata a Milano i temi della ricerca oncologica e della sperimentazione clinica, Sciume' ha ricordato gli sforzi compiuti spiegando l'attuazione di una "importante operazione che si vedra' anche sui bilanci del gruppo perche' ha portato il risultato soddisfacente di una riduzione dei costi pari al 37-40%. Nel prossimo futuro, dunque, la volonta' di "definire il passaggio di ristrutturazione che noi auspichiamo possa concludersi entro fine aprile-meta' maggio, soprattutto per quanto riguarda gli accordi con Pfizer che finora hanno pesato molto sulla strategia". Dal punto di vista della riorganizzazione, Sciume' ha rilevato la "necessita' di aprirsi a capitali terzi, facendo entrare risorse anche in termini di compartecipazione industriale". Lavoro in corso, dunque, anche per quanto riguarda la proprieta': se, infatti, la Nerviano Medical Science resta controllata al 100% dalla Congregazione dei figli dell'immacolata concezione, Sciume' ha sottolineato di aver ricevuto un "mandato che comprende un'apertura sostanziale, cioe' una riduzione della partecipazione della Congregazione sotto la maggioranza. La strategia - ha spiegato - e' legata soprattutto a prospettive di intervento di operatori finanziari ai quali e' necessario dare un progetto di natura finanziaria".
Sul fronte dell'occupazione, infine, l'orientamento e' tericamento contrario alla contrazione dell'organico: "il nostro piano industriale sul medio termine, vale a dire nel triennio 2010-2012 - ha reso noto il presidente del NMS - prevede un aumento dell'occupaizone. Naturalemnte, a patto che ce ne siano le condizioni". (AGI) Cli/Car
Tratto da Agenzia Giornalistica Italia
A margine di una tavola rotonda che ha affrontata a Milano i temi della ricerca oncologica e della sperimentazione clinica, Sciume' ha ricordato gli sforzi compiuti spiegando l'attuazione di una "importante operazione che si vedra' anche sui bilanci del gruppo perche' ha portato il risultato soddisfacente di una riduzione dei costi pari al 37-40%. Nel prossimo futuro, dunque, la volonta' di "definire il passaggio di ristrutturazione che noi auspichiamo possa concludersi entro fine aprile-meta' maggio, soprattutto per quanto riguarda gli accordi con Pfizer che finora hanno pesato molto sulla strategia". Dal punto di vista della riorganizzazione, Sciume' ha rilevato la "necessita' di aprirsi a capitali terzi, facendo entrare risorse anche in termini di compartecipazione industriale". Lavoro in corso, dunque, anche per quanto riguarda la proprieta': se, infatti, la Nerviano Medical Science resta controllata al 100% dalla Congregazione dei figli dell'immacolata concezione, Sciume' ha sottolineato di aver ricevuto un "mandato che comprende un'apertura sostanziale, cioe' una riduzione della partecipazione della Congregazione sotto la maggioranza. La strategia - ha spiegato - e' legata soprattutto a prospettive di intervento di operatori finanziari ai quali e' necessario dare un progetto di natura finanziaria".
Sul fronte dell'occupazione, infine, l'orientamento e' tericamento contrario alla contrazione dell'organico: "il nostro piano industriale sul medio termine, vale a dire nel triennio 2010-2012 - ha reso noto il presidente del NMS - prevede un aumento dell'occupaizone. Naturalemnte, a patto che ce ne siano le condizioni". (AGI) Cli/Car
Tratto da Agenzia Giornalistica Italia
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mercoledì 10 marzo 2010
Rilancio Usa del polo di Nerviano, i laboratori dei 600 brevetti
Articolo apparso a pagina 32 del Corriere della Sera del 10 marzo 2010.
Corriere della Sera - 10 marzo 2010
Corriere della Sera - 10 marzo 2010
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lunedì 8 marzo 2010
FDA approva NerPharMa come produttore Pixantrone

(Teleborsa) - Cell Therapeutics, Inc.ha annunciato oggi che l'ente statunitense Food and Drug Administration ("FDA") ha completato la sua ispezione dello stabilimento di NerPharMa (una società farmaceutica di proprietà di Nerviano Medical Sciences Srl, Nerviano, Italia), che produce il farmaco pixantrone di CTI, e ha accertato che la struttura è conforme e qualificata ai fini della continua produzione del farmaco.
Lo si legge in una nota. CTI ha presentato una richiesta per l'autorizzazione al commercio di un nuovo farmaco ("NDA" o New Drug Application), in corso di revisione da parte dell'FDA, in merito al pixantrone ai fini del trattamento del linfoma non di Hodgkin aggressivo recidivato o refrattario. Come annunciato in precedenza, il Comitato consultivo sui farmaci oncologici ("ODAC" o Oncologic Drugs Advisory Committee) dell'FDA esaminerà la NDA relativa al pixantrone il 22 marzo prossimo e si prevede che l'FDA prenda una decisione finale in merito all'approvazione entro il 23 aprile 2010.
"L'approvazione FDA dello stabilimento italiano di NerPharMa ai fini della produzione del nostro farmaco è una tappa fondamentale dell'iter di autorizzazione del medicinale e siamo lieti che il nostro partner sia pronto a entrare in fase di produzione commerciale non appena verrà approvato il pixantrone", ha dichiarato Craig W. Philips, presidente di CTI.
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