Nerviano Medical Sciences è la più grande azienda italiana e tra le più significative in Europa, specializzata nella ricerca e sviluppo di farmaci oncologici. Alla fine del 2011 è stata acquisita dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB, di proprietà di Regione Lombardia). Negli ultimi anni a causa di crisi di liquidità e del debito con le banche, dovuto alla vecchia gestione, la sopravvivenza del centro è stata messa a rischio. Il blog vuole aggiornare sulla situazione di NMS.
martedì 8 giugno 2010
lunedì 7 giugno 2010
Comunicato stampa
NERVIANO MEDICAL SCIENCES: firmato MOU con la società cinese GUIZHOU YIBAI Pharmaceutical Co Ltd. per la concessione di licenza della molecola Nemorubicina

Nerviano, 7 giugno 2010
Nell’ambito dei lavori del Forum sulla Cooperazione tra le PMI cinesi e italiane, il centro di ricerche oncologiche Nerviano Medical Sciences (NMS) ha firmato oggi con la società Guizhou Yibai Pharmaceutical Co., Ltd di Pechino un Memorandum of Understanding (MOU) per la concessione di una licenza esclusiva, per il mercato cinese, dei diritti di sviluppo e sfruttamento di una molecola antitumorale.
Firmatari dell’accordo, Luciano Baielli, Amministratore Delegato di NMS e Mrs Quiling Dou, Presidente del gruppo cinese.
Guizhou Yibai Pharmaceutical Co., Ltd è una società farmaceutica quotata a Shanghai, attiva nello sviluppo, produzione e commercializzazione di farmaci della medicina moderna e prodotti chimici farmaceutici, in particolare relativi a cinque categorie: antitumorali, cardiovascolari, antibronchiali, antipiretici e antivirali.
Il principio antitumorale "Nemorubicina", antraciclina di terza generazione, destinato alla cura del carcinoma del fegato, che ha un’incidenza particolarmente elevata in Cina, ha già raggiunto il livello di sviluppo di Fase 2 in Europa e negli Stati Uniti.
Dopo i recenti successi (tra i quali l’intesa con Pfizer raggiunta la scorsa settimana, il contratto ROL- Rete Oncologica Lombarda e la ridefinizione della struttura organizzativa) l’accordo di oggi rappresenta un’ulteriore conferma del nuovo percorso di rilancio del Centro, fiore all’occhiello della ricerca farmacologica italiana.
L’intesa prevede infatti, in linea con le caratteristiche del settore, tre tipologie di ricavi da licenza (upfronts/ milestones/royalties) che, effettivi già a partire dall’anno in corso e in via crescente nel prossimo triennio, raggiungeranno la massima espressione economica con la commercializzazione del farmaco sul mercato cinese.

Nerviano, 7 giugno 2010
Nell’ambito dei lavori del Forum sulla Cooperazione tra le PMI cinesi e italiane, il centro di ricerche oncologiche Nerviano Medical Sciences (NMS) ha firmato oggi con la società Guizhou Yibai Pharmaceutical Co., Ltd di Pechino un Memorandum of Understanding (MOU) per la concessione di una licenza esclusiva, per il mercato cinese, dei diritti di sviluppo e sfruttamento di una molecola antitumorale.
Firmatari dell’accordo, Luciano Baielli, Amministratore Delegato di NMS e Mrs Quiling Dou, Presidente del gruppo cinese.
Guizhou Yibai Pharmaceutical Co., Ltd è una società farmaceutica quotata a Shanghai, attiva nello sviluppo, produzione e commercializzazione di farmaci della medicina moderna e prodotti chimici farmaceutici, in particolare relativi a cinque categorie: antitumorali, cardiovascolari, antibronchiali, antipiretici e antivirali.
Il principio antitumorale "Nemorubicina", antraciclina di terza generazione, destinato alla cura del carcinoma del fegato, che ha un’incidenza particolarmente elevata in Cina, ha già raggiunto il livello di sviluppo di Fase 2 in Europa e negli Stati Uniti.
Dopo i recenti successi (tra i quali l’intesa con Pfizer raggiunta la scorsa settimana, il contratto ROL- Rete Oncologica Lombarda e la ridefinizione della struttura organizzativa) l’accordo di oggi rappresenta un’ulteriore conferma del nuovo percorso di rilancio del Centro, fiore all’occhiello della ricerca farmacologica italiana.
L’intesa prevede infatti, in linea con le caratteristiche del settore, tre tipologie di ricavi da licenza (upfronts/ milestones/royalties) che, effettivi già a partire dall’anno in corso e in via crescente nel prossimo triennio, raggiungeranno la massima espressione economica con la commercializzazione del farmaco sul mercato cinese.
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domenica 6 giugno 2010
giovedì 3 giugno 2010
Rassegna stampa
Comunicato Stampa della RSU di Nerviano Medcal Sciences sul nuovo Accordo con Pfizer - 3 giugno 2010 Ricerca: per Nerviano accordo raggiunto con Pfizer - Adnkronos 2 giugno 2010
Nerviano medical sciences trova l'accordo con Pfizer e sblocca la sua operatività internazionale - Lobby Innovazione 2 giugno 2010
Medical research: Nerviano Medical Sciences signs agreement at the Embassy of Italy - Sito ambasciata italiana negli USA 1 giugno 2010
sabato 29 maggio 2010
Nerviano Medical Sciences «divorzia» da Pfizer
Da Il Sole 24 ore del 29 Maggio 2010:
Il Nerviano Medical Sciences, il centro di ricerca oncologica alle porte di Milano, "divorzia" da Pfizer e va sul mercato in cerca di investitori. Si chiude così una vicenda tormentata e si apre un nuovo capitolo per il polo oncologico nel quale lavorano 530 tecnici e 170 ricercatori. Un contratto, quello con gli americani, che blindava i frutti degli studi del gruppo lombardo visto che Pfizer deteneva un diritto di prelazione nei confronti dei risultati della ricerca (tecnicamente un right of first refusal). Una clausola che, in concreto, rendeva poco appetibile l'investimento di soggetti terzi. Ieri il presidente della società, Alberto Sciumè, è volato a Washington per firmare la separazione dalla multinazionale americana un tempo azionista, per un accordo raggiunto anche grazie ai buoni uffici dell'ambasciata italiana nella capitale. Un accordo che però è solo un punto di partenza visto che Nerviano versa in una situazione economica di forte bisogno, con soli 10 milioni di euro in cassa, necessari per andare avanti solo pochi mesi. L'idea è allora quella di cercare investitori istituzionali pronti a scommettere sul centro oppure, ma si tratta di un'alternativa meno auspicabile, allearsi con partner farmaceutici. Ma quanto valgono gli asset di ricerca di Nerviano? Tra le varie molecole allo studio c'è il Danusertib, attiva nella lotta del tumore al polmone, già sperimentata sull'uomo, con un valore potenziale (se si concludesse con successo la fase 2) che varia dai 400 agli 800 milioni di euro. Intanto, però, sembra che si stia consumando un altro divorzio: quello tra Nerviano e il suo direttore della ricerca, Francesco Colotta, che entro luglio dovrebbe lasciare i laboratori.
Leggi il testo originale sul sito de Il Sole 24 ore
Il Nerviano Medical Sciences, il centro di ricerca oncologica alle porte di Milano, "divorzia" da Pfizer e va sul mercato in cerca di investitori. Si chiude così una vicenda tormentata e si apre un nuovo capitolo per il polo oncologico nel quale lavorano 530 tecnici e 170 ricercatori. Un contratto, quello con gli americani, che blindava i frutti degli studi del gruppo lombardo visto che Pfizer deteneva un diritto di prelazione nei confronti dei risultati della ricerca (tecnicamente un right of first refusal). Una clausola che, in concreto, rendeva poco appetibile l'investimento di soggetti terzi. Ieri il presidente della società, Alberto Sciumè, è volato a Washington per firmare la separazione dalla multinazionale americana un tempo azionista, per un accordo raggiunto anche grazie ai buoni uffici dell'ambasciata italiana nella capitale. Un accordo che però è solo un punto di partenza visto che Nerviano versa in una situazione economica di forte bisogno, con soli 10 milioni di euro in cassa, necessari per andare avanti solo pochi mesi. L'idea è allora quella di cercare investitori istituzionali pronti a scommettere sul centro oppure, ma si tratta di un'alternativa meno auspicabile, allearsi con partner farmaceutici. Ma quanto valgono gli asset di ricerca di Nerviano? Tra le varie molecole allo studio c'è il Danusertib, attiva nella lotta del tumore al polmone, già sperimentata sull'uomo, con un valore potenziale (se si concludesse con successo la fase 2) che varia dai 400 agli 800 milioni di euro. Intanto, però, sembra che si stia consumando un altro divorzio: quello tra Nerviano e il suo direttore della ricerca, Francesco Colotta, che entro luglio dovrebbe lasciare i laboratori.
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