venerdì 28 dicembre 2012

Centro di Nerviano, Melazzini chiede il contributo di tutti

(Ln - Milano) La situazione attuale e le prospettive per il prossimo futuro della Fondazione regionale per la ricerca biomedica e del Nerviano medical sciences (Nms) - per quest'ultimo legate soprattutto al piano industriale e all'intesa con Unicredit per la ristrutturazione del debito - sono stati gli argomenti al centro di una riunione di lavoro che si è svolta a Palazzo Lombardia, alla quale hanno partecipato l'assessore regionale alla Sanità Mario Melazzini, i vertici dei due enti, la Rsu del Nerviano medical sciences e i rappresentanti di Finlombarda.


Melazzini ha ribadito ancora una volta l'impegno di Regione Lombardia a valorizzare la Fondazione per la ricerca biomedica e, di conseguenza, il Centro di Nerviano, ricordando come sia necessario "avere piena consapevolezza dell'obiettivo comune, a cui tutti devono contribuire non tanto secondo una logica di sacrifici, ma di investimento per garantire l'oggi e lavorare sul domani del Centro".
"Per questo - è stato l'appello di Melazzini - è necessario proseguire nelle trattative e arrivare a un quadro unitario tra azienda e lavoratori, per perfezionare il piano industriale".

La definizione del piano industriale, è stato chiarito nel corso della riunione, è strettamente connessa con l'accordo con Unicredit per la ristrutturazione del debito del Centro, accordo che è in dirittura d'arrivo. Uno dei punti previsti dal piano industriale (ritenuto di fondamentale importanza), oggetto della trattativa tra azienda e rappresentanze sindacali oggi, riguarda il trasferimento di una quota complessiva di 7 milioni di euro dalla parte fissa a quella variabile dello stipendio, legata ai risultati. E' stato infine chiarito che gli stipendi di dicembre saranno pagati ai lavoratori entro 10 giorni. Le trattative tra azienda e sindacati proseguiranno nelle prossime ore e nei prossimi giorni con l'obiettivo di arrivare molto presto a una intesa.
(Lombardia Notizie

Tratto dal sito della Regione Lombardia

giovedì 20 dicembre 2012

Dalle RSU del Gruppo NMS: Niente Stipendi e Non Si Sa Che Fine Farà il Centro Ricerche


Nerviano Medical Sciences: ANNUNCI (ROBOANTI) TANTI
MA NON VENGONO PAGATI GLI STIPENDI E NON SI SA CHE FINE FARA' IL CENTRO RICERCHE

Nonostante i continui annunci (l'ultimo martedì scorso in occasione della presentazione del progetto della Città della Salute) che ribadiscono che per la ricerca regionale "Sarà fondamentale il ruolo della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica e l'utilizzo della connessa piattaforma del Nerviano Medical Sciences (NMS), con la propria esperienza nel settore della ricerca pre-clinica e della farmaco-genomica" la realtà di NMS è ben diversa:

GLI STIPENDI DI DICEMBRE E 13a NON VERRANNO PAGATI E NON E' PER NIENTE CERTO CHE LA SOCIETA' ABBIA UN FUTURO.

Ad oggi l'azienda non ha ancora comunicato se e quando verranno pagati quanto dovuto, lasciando così nell'incertezza 600 famiglie.

Questo è il risultato di una gestione che non ha saputo affrontare in tempo i problemi del centro (evidenziati più volte da Sindacato e RSU) e che non ha saputo valorizzare i nuovi antitumorali frutto della ns.ricerca che ancora oggi, e nonostante le difficoltà di questi anni, è riconosciuta di livello internazionale.

Non capiamo neanche i ritardi del pagamento da parte di Regione Lombardia della attività svolte per conto della Rete Oncologica Lombarda (ROL), che hanno impegnato per buona parte del 2012, attività che sono state regolarmente rendicontate e certificate dal Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (FRRB).
Non accettiamo che le attuali vicende che coinvolgono Regione Lombardia siano d'ostacolo al pagamento di quanto dovuto alle lavoratrici ed ai lavoratori di NMS per le attività regolarmente svolte.

Lo scorso mese di Novembre l'Azienda, su indicazione di FRRB e Regione Lombardia, ha chiesto di ridurre il costo del lavoro e quindi gli stipendi del 22%: il Sindacato e le RSU, nonostante l'estrema pesantezza della richiesta, non si sono sottratti alla trattativa formulando proposte concrete e ben documentate che permettessero la riduzione del costo del lavoro nell'ottica di una sopravvivenza di NMS.
Fino ad oggi l'Azienda, FRRB e Regione Lombardia non ci hanno ancora dato una risposta a tali proposte sospendendo unilateralmente la trattativa avviata.
Ribadiamo, anche in questa difficile situazione, la nostra disponibilità a riaprire il tavolo di trattativa con la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti in una sede istituzionale per arrivare ad un accordo condiviso.

E' inaccettabile che ancora una volta, dopo le note traversie di questo anno, che le lavoratrici ed i lavoratori del Gruppo NMS vengano lasciati senza stipendi e senza sapere cosa succederà nei prossimi mesi.

In mancanza di risposte immediate da parte dell'Azienda e di Regione Lombardia siamo pronti a mobiltarci in tutte le sedi ed in tutti i modi possibili.
Già oggi è stata indetta un'ora di sciopero con manifestazione interna c/o la Direzione Aziendale.

E' da irresponsabili da parte dei soggetti convolti aver determinato un situazione di completa incertezza dell'unico centro italiano per la ricerca e lo sviluppo di farmaci oncologici, gettando nello sconforto centinaia di famiglie che non sapranno come far fronte al pagamento di mutui, IMU e bollette varie.

Chiediamo alle forze politiche ed alle istituzioni un intervento urgente per sbloccare la situazione ed impedire una tale emergenza sociale.

Il Coordinamento delle RSU del Gruppo NMS
Nerviano, 20 Dicembre 2012

martedì 18 dicembre 2012

Città della Salute, prende forma la sanità del futuro


Importante articolo pubblicato dall'agenzia regionale Lombardia Notizie riguard oall Città della Salute che coinvolge anche la FRRB e NMS:

(Ln - Milano) Prende sempre più forma il progetto della Città della salute e della ricerca, la più grande iniziativa sanitaria italiana, che sorgerà nel cuore dell'immensa area Falck di Sesto San Giovanni, avviata a una profonda opera di riqualificazione studiata da Renzo Piano. Il progetto è stato presentato "sul campo", sotto il suggestivo scheletro d'acciaio del vecchio laminatoio, proprio accanto al posto - 205.000 metri quadrati - dove sorgerà la nuova realtà frutto della riunione dell'Istituto Neurologico Besta e dell'Istituto dei Tumori. Significato e dimensioni di questa opera sanitaria sono state illustrate dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni; modalità e valore del suo inserimento dentro l'area sono stati spiegati dallo stesso Renzo Piano. Intervenuti anche il sindaco di Sesto, Monica Chittò, i presidenti dei due Istituti, Alberto Guglielmo (Besta) e Giovanni De Leo (Tumori). "La costruzione dei nuovi edifici - ha sottolineato Formigoni - consentirà di mettere a disposizione di tutti i cittadini strutture modernissime e funzionali orientate alla ricerca, all'assistenza sanitaria e alla didattica, secondo i più elevati standard mondiali".

COSTO 450 MILIONI - I posti letto saranno pari a quelli attuali (660); il costo 450 milioni, di cui 330 a carico di Regione Lombardia, 40 dallo Stato e 80 da altre fonti ("cifre già decise, programmate e garantite", ha sottolineato Formigoni). E' imminente - come ha annunciato il sindaco Monica Chittò - la firma della convenzione urbanistica con Sesto Immobiliare per il passaggio di proprietà dell'area, e di conseguenza l'intesa Comune di Sesto-Regione Lombardia per il passaggio a quest'ultima dell'area bonificata. Può dunque partire - a gennaio - l'avvio delle procedure di gara. I tempi tecnici considerati nel cronoprogramma segnano queste tappe: 2014 fine bonifica e avvio del cantiere, 2017 fine lavori, 2018 collaudo e trasloco.

PATOLOGIE NEUROLOGICHE E ONCOLOGICHE - "Si formerà - ha detto ancora Formigoni - un polo sanitario pubblico di eccellenza per le patologie neurologiche e oncologiche". L'integrazione tra i due istituti consentirà di implementare sperimentazioni tecnologiche avanzate: la piastra di diagnosi e cura, che sarà tra le più grandi nel nostro Paese, i laboratori di ricerca traslazionale, i blocchi interventistici. La ricerca clinica avanzata diventerà il fulcro di un vero e proprio distretto tecnologico. Sarà fondamentale il ruolo della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica e l'utilizzo della connessa piattaforma del Nerviano Medical Sciences, con la propria esperienza nel settore della ricerca pre-clinica e della farmaco-genomica". La struttura si articolerà in 3 macroaree: ospedaliera (area interventistica e del paziente critico, area diagnostica e di terapia, area diurna); della ricerca e infine macroarea dei servizi generali. Ci saranno anche spazi dedicati all'accoglienza dei pazienti e dei loro parenti, fortemente necessari tenendo conto che già adesso oltre il 50% delle persone che si curano al Besta e ai Tumori viene da fuori regione.

OSPEDALE MODELLO - Per Renzo Piano si tratta della piena attuazione del suo ospedale messo a punto con il prof. Umberto Veronesi: "il paziente al centro", quindi niente monoblocchi inabitabili" ma una struttura articolata di soli tre piani, alta non più di 18 metri, e che quindi "sta nel verde", fino ad esserne come compenetrata soprattutto per le aree di degenza. Il verde di cui parla Piano sono 400.000 metri quadrati, 10.000 alberi, è anche un orto-frutteto, come una piccola azienda agricola i cui prodotti potranno essere destinati alla tavola dei degenti. Tavola che a sua volta sarà collocata, in ogni stanza, non in un angolo contro il muro ma in una sorta di bowindow affacciato sul verde esterno. Un verde concepito come "metafora della guarigione". I tetti saranno a verde o a pannelli solari, per il risparmio energetico è prevista la certificazione Lid. E per l'accessibilità, nuova stazione sia treno e sia metro a 120 metri ("in una visione metropolitana Sesto è Milano", ha detto l'architetto. Insomma, ha sintetizzato Renzo Piano "sarà uno dei cantieri più belli della mia vita".

UNA NUOVA STORIA NEI LUOGHI DELLA STORIA INDUSTRIALE - Di "scatto di orgoglio sestese" ha parlato Monica Chittò, per la nascita di una nuova storia di ricerca avanzata nei luoghi della grande storia industriale e del lavoro. Per Alberto Guglielmo l'unione dei due istituti è "un accrescimento in funzione di un miglior servizio ai cittadini"; unione pensata a costruita "non dall'alto - ha detto De Leo - ma dalla collaborazione e dall'entusiasmo di medici e collaboratori".

LE SFIDE DEL DOMANI - Con la Città della Salute vogliamo rispondere alle sfide del domani: grazie alla velocità dei continui progressi scientifici e tecnologici, nei quali la nostra regione gioca un ruolo da assoluto protagonista, sappiamo infatti che la sanità del futuro si sta avvicinando a grandi passi. Nell'arco dei prossimi dieci anni cambierà più dell'80% delle nostre attuali conoscenze, e perciò dei modi di fare prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione. Queste rivoluzioni sono alla base dell'evoluzione epocale della medicina, e quindi della sanità e dei sistemi per la salute". Un progetto ambizioso, dunque, quello che prende avvio. Tanto più "tenendo conto - ha richiamato Formigoni - di questa forte crisi economica e della prospettiva di riduzione dei finanziamenti pubblici per la sanità, già pesantemente in atto. Ma è proprio nei momenti di discontinuità e di crisi che si possono creare le condizioni, con un forte cambiamento culturale e la partecipazione tutti, per grandi e nuove opportunità". "Insomma - ha concluso Formigoni - la Lombardia ce la fa da sola, perché abbiamo un bilancio straordinariamente forte, costruito nel corso di questi anni".
(Lombardia Notizie)

Leggi l'articolo sul sito di Lombardia Notizie

lunedì 10 dicembre 2012

Nms respira a pieni polmoni, venti milioni dalla Regione a fronte di lavori svolti

Da Il Giorno Legnano:

Nms respira a pieni polmoni, venti milioni dalla Regione a fronte di lavori svolti


Il centro di ricerca oncologica farmaceutica di Nerviano riceverà altri fondi che gli permetteranno non solo di salvaguardare i posti di lavoro dei 575 dipendenti, ma anche di portare avanti diversi progetti

Nerviano, 10 dicembre 2012 - Una nuova boccata d'ossigeno che fa capire quanto il momento nero sia ormai davvero alle spalle. Arrivano nuovi fondi per Nerviano Medical Sciences, centro di ricerca oncologica farmaceutica fra i più importanti d'Europa divenuto da circa un anno Fondazione biom. Venti milioni di euro a fronte di lavori svolti per conto della Regione Lombardia arriveranno nelle casse del centro di via Pasteur entro breve.
A deciderlo è stato oggi il Consiglio regionale, che ha di fatto ratificato una proposta presentata dalla Commissione bilancio alla fine di novembre. «È un provvedimento importante a favore dei lavoratori e del centro di ricerca - sottolinea il presidente del Consiglio regionale, Fabrizio Cecchetti -. Il provvedimento é un atto concreto per una struttura di eccellenza lombarda nel campo oncologico come lo è Nms, che sta attraversando un momento particolare ma che ha tutte le carte in regola per puntare a un rilancio grazie al quale non solo si salvaguarderà la ricerca ma anche i tanti posti di lavoro ad essa collegati».
di Cristiana Mariani



Ecco alcune Reazioni Politiche

Da www.fabriziocecchetti.com (il sito del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia)

NMS, nella Finanziaria regionale un fondo di 20 milioni.

Presidente Cecchetti: “Atto concreto a favore della ricerca e a salvaguardia dei posti di lavoro” 

MILANO, 10 dicembre 2012 - Il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia,Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) manifesta "massima soddisfazione" per l'approvazione oggi in Consiglio regionale della legge sulla finanziaria e in particolar modo dell'art. 3 relativo alla ricerca biomedica della Fondazione Nerviano Medical Sciences per la quale vengono stanziati 20 milioni di euro. 
"Si tratta - sottolinea il Presidente Cecchetti - di un provvedimento importante a favore dei lavoratori e del centro di ricerca. Il provvedimento é un atto concreto per una struttura di eccellenza lombarda nel campo oncologico come lo è il NMS di Nerviano che sta attraversando un momento particolare ma che ha tutte le carte in regola per puntare a un rilancio grazie al quale non solo si salvaguarderà la ricerca ma anche i tanti posti di lavoro ad essa collegata”.
Sulla questione della Nms negli scorsi mesi più volte il consiglio regionale,con prese di posizioni da parte di gruppi sia di maggioranza che di minoranza, era intervenuto per sollecitare chiarezza sul futuro del centro. Lo stesso Presidente Cecchetti, dopo avere ricevuto lavoratori e direzione aziendale della NMS, aveva scritto al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio dei Ministri per sollecitare interventi specifici.



Da www.fabiopizzul.com (consigliere regionale PD della Lombardia)

Colpi di coda di Giunta e Consiglio

[...] e i 20 milioni di euro per la dotazione patrimoniale della Fondazione regionale per la ricerca biomedica di Nerviano. Finalitá nobili, nessuno lo discute, che meritano peró qualche commento.

Il primo: stanziare dei bei quattrini oer la sanitá pubblica è un bel modo per uscire dall’angolo in cui ci si era cacciati per le accuse di aver agito con eccessiva disinvoltura a favore dei privati. È vero che in ottica cristiana il pentimento in limine mortis vale a prescindere, ma in politica le considerazioni dovrebbero essere diverse. Ricordiamocelo.

Il secondo: la Giunta aveva piú volte dichiarato che l’operazione Nerviano non sarebbe costata un euro ai lombardi. I 20 milioni stanziati ci dicono ora il contrario. E poi, che cosa sará Nerviano? Una nuova struttura dipendente direttamente dalla regione che controllerá tutta la ricerca territoriale drenandone i fondi, con buona pace per sussidiarietá e valorizzazione delle specificitá dei diversi centri di ricerca? Giusto preoccuparsi degli oltre 550 dipendenti di Nerviano, ma attenzione a non creare nuovi carrozzoni regionali.